Se cerchi casa in Umbria la puoi trovare in via Pierleone 9, nel cuore del centro storico della cittadina del Festival dei 2 Mondi e di Don Matteo. Qui potrai scegliere fra un'ampia gamma di proposte immobiliari: case, casali, rustici, porzioni e molto altro. Perché La tua casa in Umbria non è solo un'agenzia immobiliare, è un punto di incontro, un posto mediatico per conoscere meglio il territorio dove si vuole vivere o investire. L'Umbria è una regione tutta da scoprire, amata non solo in Italia ma anche all'estero, ecco perché scoprire le sue bellezze, anche quelle più segrete e nascoste, aiuta a capire meglio le radici di questa terra magica e senza tempo dove la casa è più di un semplice tetto, è un rifugio dell'anima, un luogo per riscoprirsi e stare meglio. Da soli o in compagnia. Sono Claudia Cencini, nasco come giornalista, alcuni mi ricorderanno alla guida di Spoleto's, un periodico di informazione locale, ma mi presento in questa nuova veste di agente immobiliare... non tanto nuova, a dire il vero, avendo in passato svolto con passione questa attività a partire dal 2006 a Ferentillo con Umbria Housing, una delle prime agenzie immobiliari in Valnerina. Ho alternato negli anni questo lavoro con altri impieghi in ambito scolastico e come copywriter, ora ho deciso di rispolverare il mio patentino di agente con questa nuova avventura che vivo con entusiasmo e l'obiettivo di far conoscere, oltre alle case, anche la bellezza del territorio umbro per mostrare a chi viene da fuori il fascino del "cuore verde" d'Italia. Se capiti a Spoleto passa a trovarmi, ti aspetto nella nuova agenzia di via Pierleone, 9, fra piazza Torre dell'Olio e la chiesa di San Domenico.
Leggi tutto...(Emanuela Duranti) Vorrei soffermarmi e guardare dall’alto la pianura spoletina, che in epoca preistorica era un lago: “Lacus Umber”, che nel tempo si è ritirato e la valle definitivamente bonificata nel Medioevo. Guardando la Mappa (XVI-XVII sec.)vediamo ben disegnata la rete di fiumi e torrenti che attraversano la valle e l’antico tracciato della Flaminia, che venendo da Roma entra in Spoleto e ne esce per andare verso Foligno, incrociando la Via della Spina. Via antichissima, che univa Spoleto e Camerino, percorsa dai pellegrini diretti alla Madonna di Loreto e importante via della Transumanza. Intorno una corona di monti, quasi a protezione, a est la Catena Appenninica, a ovest la catena dei Monti Martani
Spoleto sorge sul colle Sant’Elia, cioè dedicato al Sole, alle falde del Monteluco. Fin dai Romani considerato luogo sacro. Sul Monteluco troviamo il Bosco Sacro, anticamente dedicato a Giove, tappa della Via Francigena, qui soggiornò San Francesco che guardando la vallata disse: “Nihil jucundius vidi valle mea spoletana”.
Questo luogo è fin dall’antichità dedicato alla contemplazione, alla meditazione, alla preghiera. Passeggiando nel silenzio del bosco, non si può non percepirne la spiritualità ed essere pervasi da un grande senso di pace, che questo luogo naturalmente comunica. Già nel periodo preistorico è testimoniato l’uso delle grotte carsiche, dove hanno soggiornato tanti eremiti votati alla vita ascetica. Da questi primi insediamenti eremitici risalgono le formazioni delle prime comunità monastiche. Ce ne parla Gregorio Magno che riferisce la presenza di monaci orientali e di monasteri raccolti intorno a S. Giuliano, fondato dal monaco siriano Isacco. La presenza dei monaci siriani fu determinante per la diffusione del Cristianesimo in Umbria a partire dal VI secolo. Nel VI sec. nasce anche un movimento ascetico femminile per opera della vergine Gregoria e di Calvezia, figlia del vescovo di Spoleto Spes. Dopo il XIII secolo, l’incontro della tradizione ascetica e la spiritualità francescana dà origine a un vasto movimento ascetico femminile con l’esercizio della penitenza volontaria. Nel 1232 nasce una comunità regolare, il Monastero di Santa Maria Inter Angelos, che s’insedia lungo il Giro dei Condotti, lungo il quale nacquero altri Eremi, tra cui, ancora visibile, anche se ormai diroccato, l’Eremo di San Leonardo. Nei primi del 1300, Bonifacio VIII emana una nuova costituzione, la “Periculoso”, che impone la clausura a tutte le monache, che sono costrette a scendere a Spoleto e a fondare i monasteri vicino alle mura della città.
Periculoso afferma:
" Desiderando provvedere alla situazione pericolosa e abominevole di alcune suore, che, rinunciando alle redini della rispettabilità e abbandonando impudentemente la modestia e la naturale timidezza del loro sesso [...] stabiliamo fermamente [...] che le suore collettivamente e individualmente, sia al presente che in futuro, di qualunque comunità o ordine, in qualunque parte del mondo essi possano essere, dovrebbero d'ora in poi rimanere perpetuamente chiusi nei loro monasteri [...] affinché [le monache] siano in grado di servire Dio più liberamente, interamente separati dallo sguardo pubblico e mondano e, essendo state rimosse le occasioni di lascivia, possono salvaguardare diligentemente i loro cuori e corpi in completa castità ".
Testo sul quale si potrebbe lungamente dibattere …
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